Una visita al Museo Nicolis, il paradiso degli amanti del mondo a motore

Nell’estate del 2014, quando ormai la mia vecchia Astra SW stava per fare il canto del cigno, ho fatto una piccola vacanza sul lago di Garda con mio marito e mio figlio: per puro caso, un giorno, mentre andavamo da Soave a Verona, ci imbattiamo in un cartello. Indicava la presenza di un museo… ma non uno come tanti, uno speciale.

Il Museo Nicolis, a Villafranca di Verona, è dedicato totalmente alla storia di tutto ciò che è il trasporto privato: la collezione di automobili è vastissima, e contiene vere e proprie perle.

Museo Nicolis001

20140826_104924Il palazzo che ospita il museo

Ci sono degli esemplari spettacolari, come ad esempio la meravigliosa Isotta Fraschini, la Delorean, la Topolino e la Balilla, tutte in uno stato di conservazione semplicemente perfetto.

isottaIsotta Fraschini
20140826_111210Delorean
20140826_110837Topolino

Non mancano ovviamente le due ruote: si va dalle classiche Lambretta e Vespa fino alla Yamaha Roc YZF 500 GP, sulla quale Lucio Pedercini è stato incoronato come miglior pilota privato del Motomondiale giapponese nel 1999.

20140826_110328Lambretta

Le biciclette partono da quando ancora non avevano i pedali con la Draisina, seguita (è proprio il caso di dirlo) a ruota dagli enormi bicicli e per finire con le biciclette da corsa, una su tutte la Coppi Special.

20140826_112902Draisina

Alle collezioni maggiori appena citate, se ne aggiungono altre, che però definire “minori” è praticamente un insulto, visto quanto sono ricche e curate: molto nutrite le sezioni dedicate agli strumenti musicali, alle macchine da scrivere e a quelle fotografiche.

20140826_111815Scatola Musicale Ariston

Sul tetto della struttura, giusto per non farsi mancare nulla, stazionano tre aerei: sono il cacciabombardiere F104G Starfighter, il veivolo d’addestramento T33A Shooting Star (entrambi risalenti agli anni ’60) e il veivolo da Collegamento e Scuola Fiat G46, di un decennio più antico.

Il Nicolis è anche Museo della Tecnica e della Meccanica, per questo espone vari modelli storici di Motori, sia statici che per uso aviazione, nautico e terrestre.

Il fondatore, Luciano Nicolis (venuto a mancare nel 2012), ha aperto la struttura nel 2000, rendendola ogni anno più preziosa aggiungendo alle sue già nutrite collezioni dei nuovi e rari pezzi, reperiti in giro per il mondo: una delle cose che amava dire di questo suo lavoro era

 “Noi non siamo i proprietari di tutto questo, ne siamo i custodi per il futuro”

Ora è diretto dalla figlia Silvia, che lo cura con la stessa passione del padre.

Il museo, oltre ad essere on-line con il suo sito ufficiale,  è presente anche sui maggiori social network:

Se avete già fatto visita al museo, potete lasciare una recensione su TripAdvisor.

 

 







@DaciaItalia

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